PREMIO BUONE PRATICHE PER LA TUTELA DELLA BIDIVERSITA’ AREE UMIDE 2016 – I premiati

VINCITORI EDIZIONE 2016

SCUOLE

  • ISI MARCONI – CLASSI 1^A – 1^c – 1^d Federico del Pistoia I A del Marconi
  • Liceo Scientifico Michelangelo Fote dei Marmi – classe 3^a  Giulia Santanchè
  • IC PIETRASANTA 2 – PRIMARIA MUTTI – CLASSE 3^
  • IC PIETRASANTA 2 – Secondaria di Primo grado

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

  • Biocasa
  • Bagno Angelo Levante
  • Lo Spaccio
  • Menyanthes
  • Maria Grazia Zilianti
  • Ristorante la Ficaia

FEDERICO DEL PISTOIA (I°premio)

Giulia Santanchè

POSTER FDM2016 liceo

Bagno Angelo Levante – Forte dei Marmi

Ristorante la Ficaia – Massarosa
L’agristorante è un ristorante a kilometro zero gestito direttamente da agricoltrici ed agricoltori:
il ristorante ha l’ambizione di svolgere un’attività di risto-istruzione (ristorazione-istruzione). Pertanto i menù sono ideati rispettando:
– la preparazione dei cibi ad opera delle agricoltrici;
– la provenienza territoriale (km zero) e quindi il minore impatto ambientale possibile con un elevato standard qualitativo delle materie prime;
– la stagionalità;
– l’eticità (utilizzo di alcune materie prime da coltivazioni di terreni confiscati alla mafia- utilizzo di lavoratori a disagio economico-fisico e psichico);
– le colture/culture del territorio ( riscoperta di prodotti e ricette ed usi tradizionali con adeguate spiegazioni rivolte alla clientela);
– l’equilibrio nutrizionale e l’elevato valore nutraceutico dei cibi a filiera corta (ossia il valore del cibo di nutrire e curare)

In questo modo il locale non svolge una mera attività di ristorazione ma si configura come un’articolazione tra il ristoro, la formazione e le realtà produttive locali costituita dall’Associazione Donne in Campo. Si favorisce, così,  la creazione ed il rafforzamento di una rete locale che vede ridursi la distanza tra produzione e consumo con tutti gli effetti benefici in termini di occupazione, di risparmio economico, di salvaguardia del territorio e di impatto ambientale.

Lo Spaccio – Viareggio

“Lo spaccio” è una bottega che applica la politica della vendita “tutto sfuso” e, laddove non è possibile, la pratica del vuoto a rendere. Insomma, quello che in passato chiamavano l’emporio. I criteri di scelta dei fornitori sono: vendita di prodotti sfusi o con il vuoto a rendere, chilometeo zero o filiera corta (tipo il sale che arriva direttamente da una salina di Trapani) e genuinità dei prodotti nel senso che sono disponibili tutti prodotti bio, alcuni con certificazione ed altri no.

Un’idea che prende corpo dall’esigenza di dare voce ai piccoli produttori che lavorano in maniera etica e dalla volontà di annullare il packaging inutile che sfocia in spazzatura evitabile. C’è poi la volontà di mettere a disposizione prodotti di qualità a prezzi accessibili. La varietà dei prodotti spazia dai prodotti alimentari “freschi” (formaggi, carne e pesce su ordinazione, frutta e verdura di stagione) a quelli “secchi” o conservati, dal vino all’olio, dai saponi per la casa (privi di sostanze di sintesi e di conseguenza completamente biodegradabili in tempi brevi) alla cosmesi naturale, dai pannolini ed assorbenti lavabili alle coppette mestruali, non tralasciando bigiotteria ed arredi creati con materiali di recupero.

Menyanthes Vivaio di piante Acquatiche ed autoctone della Versilia – loc. Piagetta, Massarosa

Maria Grazia Zilianti – tessitrice loc. Castagneta -Montignoso

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