MARAKKECH COP22 SECONDA PARTE DELL’ACCORDO DI PARIGI PER TUTELARE IL CLIMA

“Situazione disperata ed anche seria” per  un accordo con tante promesse e nessun vincolo.

Il 4 novembre è entrato in vigore l’accordo di Parigi sul Clima. Per entrare in vigore doveva essere ratificato dai Paesi responsabili del 55% delle emissioni mondiali. I paesi sono stati 72 , responsabili del 57% delle emissioni globali, tra questi Stati Uniti, Cina, India. Un buon auspicio per l’apertura dei  lavori della COP 22 di Marakkech dove saranno da concordare le misure attuative per raggiungere i  punti principali dell’accordo di Parigi:

  • Mantenere l’aumento di temperatura inferiore ai 2 gradi e compiere sforzi per mantenerlo entro 1,5 gradi per evitare danni per tutti, particolarmente letali per alcuni: espansione delle zone desertiche, scomparsa dei banchi di pesca, inondazioni, isole e zone costiere inghiottite dal mare.
  • Smettere di incrementare le emissioni di gas serra il prima possibile e raggiungere nella seconda parte del secolo il momento in cui la produzione di nuovi gas serra sarà sufficientemente bassa da essere assorbita naturalmente.
  • Controllare i progressi compiuti ogni cinque anni, tramite nuove Conferenze.
  • Versare 100 miliardi di dollari ogni anno ai paesi più poveri per aiutarli a sviluppare fonti di energia meno inquinanti.

Obiettivi difficile  da conseguire perché l’accordo prevede che  la riduzione delle emissioni debba essere pianificata in modo indipendente da ciascun paese firmatario, tramite un Documento di Intenti (Intended nationally determined contibution, INDC), ossia di Promesse di Riduzione, senza stabilire alcuna sanzione in caso di fallimento. Secondo il Governo Francese e numerose ONG (Organizzazioni Non Governative), infatti, gli INDC finora espressi non sono sufficienti a garantire il contenimento delle emissioni entro un aumento di 2 °C. Lo sforamento sarebbe intorno ai 2,7-3. La revisione degli INDC sarà uno degli argomenti maggiori della Conferenza di Marrakech, che durerà dal 7 al18 novembre. Argomento altrettanto importante sarà stanziare fondi per fronteggiare i danni.

Intanto il 2016 è stato l’anno più caldo dei precedenti come era già avvenuto per il 2015, 2014, 2013, 2010, 2009, 2005 ed i gas serra hanno continuato ad aumentare

Non lascia ben sperare l’elezione di un Presidente che  ha dichiarato il cambiamento climatico sarebbe una invenzione dei cinesi per rendere l’industria americana non competitiva.  A scopo dimostrativo, intanto vuole ridurre il verde del giardino della Casa Bianca per ampliare il parcheggio per i SUV, sostituire l’orto biologico con un campo di mini golf, distribuire nanini doro e promuovere lo “junk food” (cibo spazzatura) http://www.lastampa.it/2016/11/11/esteri/speciali/presidenziali-usa-2016/sedie-in-oro-e-piante-tropicali-cos-il-gusto-di-melania-cambia-il-look-alla-casa-bianca-om2kjPaQjoHwT6Jw41AVpN/pagina.html

Donald J. Trump 

✔@realDonaldTrump

The concept of global warming was created by and for the Chinese in order to make U.S. manufacturing non-competitive.

20:15 – 6 Nov 2012