Lame della Macchia Lucchese


Lame della Macchia Lucchese


 

Area Amministrativa Regione Toscana
Provincia  Lucca
Comune: Viareggio
Area Geografica Pianura Litoranea della Versilia
Atti  di Tutela Rete Natura 2000
SIR (SIC-ZPS) IT5120016 “Macchia Lucchese” (parzialmente incluso)
Aree Protette: Parco Regionale Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli (in gran parte Riserva e in parte Area contigua)
Estensione 467,5 ettari
Altitudine Da 0,3 a  4,2 m sul livello del mare
Informazioni Viale dei Tigli – Loc. La Lecciona – Torre del Lago (Viareggio)
Tel. 0584.383726
E-mail: centrovisite.villaborbone@gmail.com

  lame della macchia lucchese

Come arrivare  La Macchia Lucchese è facilmente raggiungibile:

  • da Viareggio o da Torre del Lago tramite il Viale dei Tigli che la delimita dalla parte dell’entroterra;
  • dal lungo mare della Costa dei Barbari, in Darsena,  e della Marina di Torre del Lago percorrendo un ampio sentiero, residuo di un passato tentativo di urbanizzazione, che fiancheggia le dune.

 Descrizione La Macchia Lucchese è una grande area di bosco litoraneo misto di latifoglie cresciuta su terreni  dunali  parzialmente livellati al tempo della piantumazione della pineta durante il regno di Maria Luisa di Borbone. All’interno è possibile ammirare le lame (specchi d’acqua salmastra che si formano tra le dune)e la vegetazione che ospitano. In prossimità del mare il Bosco si dirada nelle essenze pioniere delle dune.

lame della macchia lucchese lame della macchia lucchese

Dal Viale dei Tigli, di fronte alla villa Borbone, parte un sentiero attrezzato che attraversa una delle parti più conservate della Macchia Lucchese e delle sue Lame.

Il cambiamento del clima ed il sovrasfruttamento delle falde freatiche nella zona circostante hanno provocato un sensibile abbassamento dei livelli freatici medi e minimi, cosicché le lame restano oggi spesso asciutte, con conseguente estinzione delle specie più delicate.   Finora non è stato fatto nessun tentativo di controllare il deflusso delle acque dalla Macchia Lucchese, ma prossimamente questo dovrebbe cambiare e si può sperare in un miglioramento.

Storia

la Macchia Lucchese si è formata su un area costituita dall’accumulo dei sedimenti provenienti dall’erosione dei monti  che il mare ha periodicamente spostato ora per creare  cordoni dunali e zone umide ora per  eroderle.

Il bosco igrofilo che si era insediato su questo territorio così ricco d’acqua, rimase praticamente intatto fino al 1500, quando la Repubblica di Lucca decise di sviluppare un vero porto dove sorgeva il villaggio di Viareggio.   Per alimentare la città, furono avviate bonifiche nelle aree circostanti, mentre per fornire materiale ai cantieri navali, l’antica foresta venne gradualmente distrutta finché, nel XVII° secolo, si dovette procedere al rimboschimento per proteggere le aree agricole retrostanti dal vento.   Risale a quest’epoca  l’impianto delle pinete che da allora caratterizzano questo paesaggio distruggendo i  nuclei di vegetazione originaria che ancora esistevano.

Nel 1819, Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca, decise di realizzare una tenuta di caccia a sud di Viareggio. Espropriati i terreni  fu costruita villa Borbone (ancora esistente).   Nella parte compresa fra il Viale dei Tigli ed il “padule”  venne riorganizzata un’azienda agricola secondo i più moderni dettami del tempo.   Mentre la parte a mare del viale fu  rimboschita per la caccia.

villa borbone viareggio

Durante la II Guerra Mondiale, la tenuta venne requisita dalla marina Militare che vi realizzò un balipedio, un poligono sperimentale.   Fu uno degli impianti più utilizzati per la sperimentazione di armi e munizioni anche dopo l’8 settembre 1943, fino al 17 gennaio 1944 quando un sabotaggio dei partigiani vi  provocò gravi danni.

Dopo la guerra la tenuta fu restituita ai Borbone che, in seguito, la vendettero ad un industriale viareggino che a sua volta ne fece dono al Comune.

Fauna

La zona era tradizionalmente ricchissima di fauna, al punto di giustificare la realizzazione di un’importante  “casino di caccia” (la Villa Borbone).   Attualmente il bosco si trova incastrato fra aree urbane o, comunque, fortemente degradate.   Di conseguenza la fauna vi è diminuita per quantità e qualità, ma conta ancora numerose specie importanti di anfibi e rettili, fra cui il Tritone crestato (Triturus cristatus), il Rospo smeraldino (Pseudepidalea viridis,Bufo viridis) e la Testuggine palustre (Emys orbicularis).   Presenti anche due rari coleotteri ditiscidi di interesse regionale (Graphoderus austriacus e Hygrotus decoratus).

Flora

Il citato, parziale, inaridimento del territorio ha impoverito considerevolmente la flora locale, ma ancora esistono boschi umidi in cui accanto ai pioppi, agli ontani ed ai salici, crescono anche specie assai meno diffuse quali la Farnia (Quercus robur) ed il  Frassino ossifillo (Fraxinus angustifolia).   Nel sottobosco e negli stagni si trovano numerose specie erbacee di grande importanza quali: mestolaccia minore (Baldellia ranunculoides),   orchidea palustre (Orchis palustris), erba vescica (Utricularia australis), morso di rana (Hydrocharis morsus-ranae) ed elleborina di palude (Epipactis palustris).   Presente inoltre una liana, la  Periploca graeca, storicamente molto comune e diffusa, mentre oggi è confinata ad alcune zone boschive del Parco di Migliarino-S.Rossore-Massaciuccoli e della Versiliana

Criticità

Le principali criticità per l’area sono le seguenti:

  1. Carenza idrica.   Il sovra sfruttamento delle falde acquifere in tutto il comprensorio e la sensibile diminuzione della piovosità media, soprattutto estiva, hanno comportato un sensibile abbassamento della falda freatica.   Di conseguenza, le lame sono spesso asciutte.   Inoltre, l’abbassamento della falda comporta un’infiltrazione nel sottosuolo di acque inquinate dal lago di Massaciuccoli e di acque salmastre dal mare.
  2. Disturbo.  Essendo meta di una massa molto notevole di visitatori su di u territorio limitato, il disturbo diretto alla fauna è considerevole.   Situazione fortemente aggravata dalla presenza di locali parzialmente abusivi molto rumorosi alla Marina di Torre del Lago ed un intenso traffico lungo il Viale dei Tigli.   Gli effetti del calpestio sono devastanti sulla spiaggia e sulle dune, mentre sono contenuti nelle parti boscate e marginali nelle aree umide..
  3. Urbanizzazione.   La Macchia Lucchese è oramai incastonata in un contesto quasi completamente urbanizzato e sono sempre più forti pressioni  per completare l’urbanizzazione anche di questa area con la costruzione di una strada fra le dune ed il bosco, oltre alla costruzione di alberghi all’interno del Parco.   Recentemente, la costruzione di un ampio viale asfaltato e di un gran numero di locali in muratura a sud di Viareggio ha comportato un duro colpo alla conservazione dell’area.  Fra l’altro, il parziale riempimento delle lame immediatamente retrostanti i locali.

Itinerari/eventi    Visite guidate sono prenotabili presso il centro di visita di Villa Borbone:

viale dei Tigli, loc.”La Lecciona” ,  Torre del Lago (Viareggio),  tel  0584 383726 ,

email:  centro visite.villaborbone@gmail.com

 

Siti informativi

http://sira.arpat.toscana.it/sira/MedWet/MDW_IT51260201.htm

http://www.centrornitologicotoscano.org /

http://www.parcosanrossore.it/