I Cicli Biogeochimici

Osservando un paesaggio siamo portati a pensare che la materia che costituisce gli oggetti che vediamo e tocchiamo sia sempre stata lì dove si trova nel momento in cui la osserviamo.   Niente di più sbagliato.   In realtà, atomi e molecole si spostano in continuazione attraverso i vari elementi che costituiscono  l’ Ecosistema.  Le piante assorbono costantemente acqua e minerali dalle radici, oltre che gas dalle foglie.   In parte questi vanno a formare il corpo della pianta, in parte vengono ridispersi all’esterno, sotto forma di altri gas, oppure di essudati radicali.   Gran parte delle piante vengono mangiate da animali che vanno poi altrove, spostando la materia di cui sono fatti.  I corpi morti e le deiezioni vanno a far parte del suolo ed in parte esalano nuovamente nell’Atmosfera.   Oppure vengono mangiati da altri animali e così via.

Le piogge ed i venti raccolgono materiale e lo trasportano lontano dove lo depositano.   Ne sono un  esempio i sedimenti trascinati dalle montagne alle pianure ed al mare che a sua volta poi , in parte, accumula  lungo le coste.   Magari a molte miglia di distanza da dove sono venuti.   E le grandi masse d’aria o le correnti oceaniche che spostano quotidianamente milioni di tonnellate di materiale da una parte all’altra del Pianeta.

Nel paesaggio che osserviamo niente è fermo, tutto circola attraverso una complessa rete costituita dalle rocce ed i suoli (Litosfera), dagli organismi (Biosfera),  dalle acque (Idrosfera) e dall’Atmosfera.   Questa circolazione prende il nome di “cicli bio-geo-chimici” ed assicura il rinnovamento costante delle risorse necessarie alla vita.

Le forze che assicurano questa circolazione sono cosmiche: la luce del Sole e la massa terrestre.       La luce del Sole genera, infatti,  gli spostamenti dei venti, delle correnti, l’evaporazione dell’Acqua,  l’attività degli organismi viventi.   Mentre dalla massa terrestre dipende la forza di gravità che determina la deposizione dei sedimenti, la corrente dei fiumi e molto altro ancora.  Tutto questo da origine ad uno scambio continuo tra Biotopo (elementi non viventi) e Biocenosi (elementi viventi) da cui proviene    il rinnovarsi delle Risorse.

L’efficienza con cui questa circolazione avviene, dipende fondamentalmente dalla Biodiversità che, grazie alla sua complessità, funziona da regolatore dei flussi.   Quanto più questa è elevata, tanto più è efficiente il rinnovarsi delle risorse.  All’interno della circolazione globale, ricordiamo: il ciclo dell’Acqua, il ciclo del carbonio, il ciclo dell’azoto, ecc.

Nello schema in alto si riporta il ciclo del Carbonio da cui dipende la produzione e la rinnovabilità della Sostanza Organica, che influenza la depurazione dell’Acqua, la regolazione del tenore di Anidride Carbonica e dell’Ossigeno dell’Aria,  il Ciclo dell’Acqua.

Come ogni altra cosa sulla Terra, nel corso dell’ultimo secolo abbiamo alterato in modo sempre più grande e pericoloso questi cicli, fra loro interconnessi.

Ogni giorno milioni di tonnellate di rocce vengono scavate, frantumate e trasportate da qualche parte.   Materie prime, merci e persone vengono spostate con aerei, camion, navi ecc.   Quotidianamente l’industria sintetizza e mette in circolazione molecole mai esistite.   Tutto questo sta innescando una serie di effetti a catena dai risultati spesso terribili.   Ad es., l’alterazione del ciclo del carbonio sta modificando il clima della Terra ed acidificando i mari, mentre l’alterazione del ciclo del mercurio sta rendendo tossica l’acqua in molte zone.