GIORNATA MONDIALE DELLE AREE UMIDE

Per ricordare quando sia importante la Biodiversità di questi ambienti nella mitigazione del Clima, nel fornire Acqua abbondante e di buona qualità, Aria pulita, Cibo, protezione dagli eventi estremi quali alluvioni e siccità.  Per attivarsi a proteggerne l’Esistenza.

Il 2 febbraio è la giornata mondiale delle Aree Umide. Istituita nel 1996, festeggia la ricorrenza della firma  della Convenzione Internazionale della tutela delle Zone Umide per la salvaguardia della loro Biodiversità, avvenuta nella città iraniana di Ramsar di cui la convenzione prende il nome.

Il tema di quest’anno è “Wetlands for Disaster Risk Reduction”  (“Le Aree Umide per la riduzione del rischio di disastro”, http://www.worldwetlandsday.org/en) . Un tema scelto per promuovere il ruolo di protezione che la Biodiversità di questi ambienti svolge a favore delle Comunità. La loro presenza, infatti, agisce sulla mitigazione del Clima abbassando la frequenza di eventi estremi (inondazioni e siccità) e dà protezione quando questi si verificano, accogliendo l’acqua in eccesso o rendendola disponibile quando manca. Una frequenza, che , in Europa, è più che raddoppiata dal 1980 al 2014.

Secondo il rapporto «Cambiamenti climatici, impatti e vulnerabilità in Europa al 2016», dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea), dal 1980 al 2013, i danni causati in Europa hanno generato una perdita economica di 393 miliardi di euro Il paese più colpito la Germania (78,7 miliardi), seguita dall’Italia (59,6 miliardi) e dalla Francia (53,2 miliardi).

 

Nel rapporto si legge che l’Italia sta già subendo forti aumenti di ondate di calore, diminuzioni di piogge con riduzione della portata dei fiumi ed incremento del  rischio di siccità che a sua volta provoca  incremento del rischio di incendi boschivi, calo dei rendimenti dei raccolti e, ciò che è peggio, la perdita di Biodiversità che è la chiave di volta del buon funzionamento del mondo che abitiamo. Ciò, unito agli elevati consumi di suolo (impermeabilizzazione) e di Acqua, ha impoverito il nostro patrimonio di acqua accumulato, tra il 1980 ed il 2010, un deficit idrico senza precedenti come mostrano i dati dell’ISPRA  ( http://areeumidedellaversilia.it/cambiamenti-climatici-2014-2015/ ).

In Toscana la situazione non migliora. Nel 2011/12 fiumi, falde,  serbatoi,  invasi sono stati duramente provati dalla mancanza di piogge.

Il “Lamma”, Istituto Meteorologico Toscano, nel 2012 ha dichiarato una riduzione di disponibilità di Acqua del 50-70%. In figura  la classificazione in base alla situazione idrica del bacino dell’Arno e dell’Ombrone nel 2012. Sono contrassegnate in colore nero quelle eccezionalmente secche, in marrone le estremamente secche ed in rosso quelle gravemente secche.

Le foto, dell’epoca, dell’Arno in secca sono impressionanti. Se nel 2012 l’Arno a Firenze è sparito la falda della Piana Lucchese  risultava più bassa di 18-20 mt ancora non recuperati.

Altrettanto impressionanti sono le foto del Fiume Versilia del 2009 a confronto con una cartolina del 1914 riprese entrambe dal Ponte di Tavole.

1914 PIETRASANTA – FIUME VERSILIA

 

 

 

 

Alla siccità si uniscono anche altre forme di danno: il prosciugamento eccessivo della bonifica, l’inquinamento di scarichi non a norma e tecniche agricole insostenibili, consumi idrici crescenti, consumi di suolo per urbanizzazione. Nella pianura della Versilia la superficie artificializzata oscilla tra il 70 e l’80%, se si escludono le aree vincolate. E’ nel restante 20-30% che si trovano le ultime Aree Umide di inestimabile bellezza, tanto piccole quanto preziose per la nostra sopravvivenza.  Aree che il 2 febbraio vi invitiamo a visitare (http://areeumidedellaversilia.it/itinerari-2/aree-protette/) e che vi invitiamo a proteggere tutto l’anno attuando Buone Pratiche (http://areeumidedellaversilia.it/buone-pratiche-per-un-buon-2017/, http://areeumidedellaversilia.it/conoscere-i-simboli-per-migliorare-la-raccolta-differenziata-e-ridurre-i-rifiuti/), aderendo al Bando Buone Pratiche per la Tutela della Biodiversità delle Aree Umide (http://areeumidedellaversilia.it/adesione-bando-premio-buone-pratiche-per-la-tutela-della-biodiversita-delle-aree-umide/)