FIRMIAMO PER SALVARE I LUPI E VIAREGGIO

Vi invitiamo a firmare e promuovere due importanti petizioni per tutelare i Lupi e la città di Viareggio che il sindaco Del Ghinghero vuole fuori dal Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

Petizione Lupo

https://www.change.org/p/soslupo-salviamo-i-lupi-sbonaccini-glgalletti

 Petizione Viareggio

 https://www.change.org/p/tutelaparco-gmail-com-viareggio-era-una-citta-bellissima-tuteliamo-il-parco?recruiter=38247112&utm_source=share_petition&utm_medium=email&utm_campaign=share_email_responsive

 MOTIVI PER CUI CHIEDIAMO DI FIRMARE E DIFFONDERE LE PETIZIONI

PIANO DI CONSERVAZIONE E GESTIONE DEL  LUPO IN ITALIA

Il Piano di Gestione dei Lupi (http://areeumidedellaversilia.it/testo-ufficiale-del-piano-dazione-sul-lupo/ )  verrà riesaminato dalle Regioni il 23 febbraio è potrebbe essere approvato. In base a quanto riportato dal testo:

  • Mancano dati certi sulla consistenza della popolazione, si parla di una consistenza numerica compresa tra i 1.000 ed i 2.200 animali (!!!), una variazione talmente ampia da non permette di avvalorare scelte gestionali di nessun tipo.
  • Inesistenti sono i dati sul fenomeno dei branchi di cani rinselvatichiti e degli ibridi lupo x cane “lupo cecoslovacco”, consentito agli allevamenti di questa razza, senza prevedere alcuna contromisura per gli eventuali danni che ne possono derivare per accidentali immissioni in natura.
  • Ci si dilunga sulle misure di prevenzione senza finanziarle, mentre si prevede la possibilità di abbattimenti in deroga alla legge vigente. E’ evidente il rischio che questa azione sia alla fine l’unica attuata.
  • Si pone un limite massimo di abbattimento di lupi pari al 5%. della stima inferiore più recente di ciascuna delle due popolazioni presenti in Italia (Alpina ed Appenninica). Ma a quanto detto nel piano stesso, la consistenza della popolazione Alpina è certamente troppo esigua, mentre quella appenninica è praticamente ignota.

Inoltre mentre si dichiara che “Non esistono oggi in Italia oggettive ragioni di deroga per ipotetici rischi posti dal lupo alla salute o alla sicurezza del pubblico: le notizie spesso riportate dai mezzi di informazione su presunti attacchi sono, alla verifica dei fatti”

Si afferma che: “Oggettive condizioni di forte tensione sociale si possono verificare soprattutto in alcune parti dell’areale del lupo dove la specie ha fatto ritorno dopo decenni di assenza e dove si sono sviluppati metodi di allevamento che, per essere compatibili con la presenza del lupo, richiedono onerose misure di prevenzione. In queste condizioni, il prelievo di alcuni esemplari può costituire, presso i gruppi di interesse più colpiti, una forma di gestione che può coadiuvare le altre azioni di prevenzione e mitigazione dei danni. Inoltre, può rappresentare un importante gesto di partecipazione (??????) e una dimostrazione di flessibilità che possono aiutare a superare il clima di contrapposizione che a volte sfocia in atti di bracconaggio incontrollabile(????). Può quindi contribuire ad instaurare quel clima di condivisione (????) necessario ad attuare una più complessa strategia di coesistenza.

In Toscana queste forme di “Partecipazione e di condivisione Democrazia” sono richieste a gran voce anche se i pastori non parlano di danni ricevuti dai lupi ma da branchi di Cani rinselvatichiti.

http://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2017/02/03/news/niente-caccia-al-lupo-ma-la-toscana-non-ci-sta-1.14819771

Ed i danni causati da questi vengono pagati come se fossero stati i lupi che sono l’unico sistema efficace di controllo per i Cinghiali responsabili dei danni agli agricoltori di cui, in Italia si stima la presenza di 1.000.000 di esemplari.

http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/danni-da-cinghiale-gestire-la-specie-per-contenerli-significativamente/

 

RICHIESTA DEL SINDACO DEL GHINGHERO DI FARE USCIRE VIAREGGIO DAI LIMITI DEL PARCO MIGLIARINO SAN ROSSORE MASSACIUCCOLI

 

Il Sindaco del Ghinghero ha chiesto alla Regione ed al Parco di voler uscire dal Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Le scuse  accampate sono a dir poco  sconcertanti:

  • “il Comune non è stato  rappresentato nel Consiglio Direttivo” . Il Presidente del Parco, Giovanni Maffei Cardellini, è di Viareggio.
  • Pesa sulle finanze della città la quota associativa annuale a favore del Parco. Una quota di poche migliaia di euro che non viene versata da tempo e che sicuramente non è all’origine di un dissesto finanziario dovuto ad anni di malgoverno di cui sarebbe necessario individuare le cause per il risanamento.
  • La diffusione  di fenomeni di degrado e , si aggiunge, di microcriminalità  di cui il Comune, in questi anni, avrebbe dovuto farsi carico.  Fenomeni che peraltro derivano da una frequentazione abusiva del Parco, come per i locali notturni non autorizzati, che il Comune negli anni ha sostenuto che il Parco, per evitare contrasti, ha tollerato.

 

Fatti che non sembrano interessare il Sindaco, forse perché è più facile creare capri espiatori che risolvere i problemi esistenti. Forse perché alcuni interessi privati prevalgono sui pubblici,  spianando la strada a qualche amico con necessità edificatorie. http://legambienteversilia.blogspot.it/2017/01/viareggio-fuori-dal-parco-la-nostra.html