FERTILITY DAY, SOVRAPPOPOLAZIONE, EART OVERSHOOT DAY, TERREMOTO

Mentre in Italia si raccolgono fondi per soccorrere le vittime del terremoto, il nostro Ministro della Sanità spende nel Fertility  Day.  Una campagna al di fuori di ogni contesto, lesiva della libera scelta a procreare che ricorda tempi bui della nostra Storia.

L’8 agosto 2016 gli esseri umani hanno esaurito tutte le risorse naturali a disposizione per l’anno in corso. Questa fatidica data in cui il consumo di risorse naturali supera la capacità rigenerativa del pianeta è nota come “Earth Overshoot Day”. Quest’anno è scoccato in anticipo, ben cinque giorni prima rispetto al 2015. La razza umana, dunque, ha consumato un enorme quantitativo di risorse in un tempo più ristretto rispetto al passato per soddisfare i bisogni, crescenti, della popolazione globale. Secondo il report, se la popolazione globale vivesse come gli italiani, ci sarebbe bisogno di 2,7 Terre. Per soddisfare la domanda degli italiani con le sole risorse nazionali, invece, ci vorrebbero 4,3 Italie. In un simile contesto arriva il Fertility Day, illustrando con immagini di dubbio gusto, per decenza ed eticità,  le temibili conseguenze di una riduzione della natalità in un Italia sovrappopolata di Italiani e di Stranieri.

Fertility day fumo

fertilityday2016 bimbo

Un evento che ricorda il premio del1938 alle madri prolifiche che davano figli alla Patria, per fini poco edificanti.

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I soldi degli italiani sarebbero stati meglio spesi in campagne anti droga ed anti fumo, in educazione ad un uso sostenibile delle risorse. E ci auguriamo che la campagna venga sospesa per destinare i fondi residui  alle persone colpite dal sisma del 24 agosto, di cui segnaliamo, anche al Ministro della Sanità, gli indirizzi utili.

 Comune di Amatrice  Banca di Credito Cooperativo di Roma,

IBAN:  IT 13 W 08327 73470 000000005050

Comune di Accumoli  bonifico bancario o versamento su conto corrente postale.

Riferimento per l’Italia:

Conto di segreteria – coordinate bancarie.

Iban: IT83 E030 6914 6011 0000 0046 108

Causale “CONTRIBUTO SISMA AGOSTO 2016”

Conto corrente postale n. 14979025

Intestato a: “Comune di Accumoli – Servizio Tesoreria”

Causale “CONTRIBUTO SISMA AGOSTO 2016”

Riferimento per l’estero:

codice swift: BCITITMM

Comune di Arquata del Tronto.
Intesa San Paolo – Filiale di Arquata del Tronto
causale:”Solidarietà Terremoto”
CODICE IBAN: IT33W0306969370100000000246

“Poste Italiane con Croce Rossa Italiana – Sisma del 24 agosto 2016”;

codice IBAN del conto corrente è IT38R0760103000000000900050. Per chi si trova all’estero il conto corrente è sempre lo stesso, compreso l’IBAN, mentre il codice BIC/SWIFT (per inviare bonifici dall’estero) è BPPIITRRXXX.

La CRI ha inoltre attivato il numero telefonico 06 5510 dedicato al servizio donazioni e l’indirizzo email aiuti@cri.it.

Protezione Civile è stato attivato il numero solidale 45500 per donare 2 euro tramite l’invio di un SMS. Sono stati già raccolti 9.633.284 euro.

Cai (Club Alpino Italiano)  c/c “Il Cai per il sisma dell’Italia centrale”

IBAN IT 06D0569601620000010373X15.

Inoltre segnaliamo l’iniziative “UN PIATTO DI AMATRICIANA PER AIUTARE” – Una proposta lanciata dal food blogger e grafico Paolo Campana su Faceook, ampliata e rilanciata dal fondatore e presidente di Slow Food Carlo Petrini: pasta amatriciana per un anno nella carta dei menu di tutti i ristoranti del mondo, per una donazione duratura di 2 euro per ogni piatto che contribuisca alla ricostruzione del comune reatino distrutto dal sisma. ‘Futuro per amatrice’ – questo il nome del progetto, ramificata in tutto il mondo – “vuole essere un’iniziativa nel tempo, – spiega Carlo Petrini  – per il futuro e la ricostruzione di quel paese devastato”. La donazione, 1 euro a carico del ristoratore e 1 dal cliente per ogni piatto di pasta all’amatriciana consumato, verrà fatta direttamente al Comune di Amatrice (coordinate bancarie IT 28 M 08327 73470 000000006000).

Petrini ha  illustrato l’iniziativa  ‘Futuro per Amatrice’, a Copenaghen, durante un un simposio con oltre 400 chef di tutto il mondo.