Campi di Azione e Azioni su cui realizzare la certificazione

CAMPI DI AZIONE ED AZIONI  SU CUI REALIZZARE LA CERTIFICAZIONE  INDIVIDUATE TRAMITE I QUESTIONARI,NEI SEMINARI  E  CON LE CLASSI 

 TUTELA DELLA RISORSA ACQUA (SEZ: B)

Comprende:

  1. adozione di misure di risparmio idrico,
  2. conformità degli scarichi: allaccio alla fognatura o adozione di fossa imof/ impianto di fitodepurazione,
  3. realizzazione di misure per favorire l’infiltrazione dell’Acqua di Pioggia ed il suo riuso per l’irrigazione,
  4. riduzione dei consumi d’irrigazione.

Azioni da considerare:

  1. Adozione dei diffusori di flusso e dei miscelatori.
  2. Doppio pulsante agli sciacquoni.
  3. Utilizzo di elettrodomestici che prevedono programmi con economia d’Acqua.
  4. Coltivare in giardino essenze mediterranee e che non richiedono  irrigazione.
  5. Avere l’allaccio alla fogna o, per il trattamento degli scarichi, una  vasca imof o  un  impianto di fitodepurazione.
  6. Usare impianti di irrigazione a goccia ed irrigare al calare del sole.
  7. Favorire la reinfiltrazione di acque di pioggia.
  8. Recuperare, in cisterne, l’acqua piovana.
  9. Recuperare le acque grigie per l’alimentazione degli sciacquoni

le azioni che si intendono adottate dovranno essere opportunamente  documentate.

 GESTIONE AMBIENTALE  SOSTENIBILE (SEZ C, D, E, F, G)

Comprende  azioni che mirino alla tutela dell’Acqua e delle Aree Umide sul fronte della riduzione dei Rifiuti e dei Consumi energetici per limitare le fonti di inquinamento e ridurre i consumi di Acqua indiretti necessari per la produzione di ciò che usiamo e che magari danneggiano la conservazione dell’Acqua e delle Aree Umide in altri Paesi. Inoltre sono parte integrante di una gestione sostenibile l’Educazione Ambientale e l’Informazione per la formazione di Cittadinanza Attiva e la promozione della Partecipazione.

Di conseguenza si chiederà:

  1. di realizzare di una corretta Raccolta Differenziata per evitare la formazione delle micro discariche.
  2. di usare prodotti  naturali, non tossici e certificati per ridurre l’inquinamento a livello locale e globale
  3. di adottare e promuovere l’uso di Prodotti Riciclati per favorire l’utilizzo di quanto viene raccolto nella Raccolta Differenziata
  4. di realizzare interventi per il risparmio energetico per ridurre le emissioni di CO2 e contrastare l’effetto sulle piogge dei Cambiamenti Climatici
  5. di promuovere l’uso di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale come la bicicletta ed il servizio pubblico
  6. di acquistare prodotti con la Certificazione Ambientale
  7. di adottare  la Certificazione Ambientale da parte di Enti ed Attività Produttive
  8. di adottare la Certificazione Ambientale negli appalti per la fornitura di prodotti e servizi sul 30%  del totale di spesa obbligatoria  per gli Enti,  consigliata per le Attività  Produttive
  9. di promuovere campagne di Informazione e di Educazione Ambientale
  10. di favorire la partecipazione alla gestione del Territorio

IN PARTICOLARE

 SEZIONE C – RIDUZIONE DEI RIFIUTI PER LIMITARE L’INQUINAMENTO

Le azioni considerate sono le seguenti:

  1. Adottare prodotti proveniente da materiale di riciclo ( es. Carta, Cancelleria, Articoli di Regalo, mobili ecc……)
  2. Nella gestione dell’attività adottare l’uso di sostanze naturali per ridurre i fenomeni di inquinamento.
  3. Avere i contenitori della differenziata.
  4. Usare i prodotti monodose e usa e getta solo occasionalmente.
  5. Bere Acqua di Fonte o del Rubinetto (o ad eccezione se questa dovesse essere inquinata).
  6. Adottare il compostaggio domestico (in caso di presenza di giardino).

 SEZIONE D – INIZIATIVE MIRATE AL RISPARMIO ENERGETICO

Azioni Individuate:

  1. Realizzare l’isolamento termico degli edifici (tetto, muri, infissi) per ridurre il ricorso al condizionamento durante il periodo estivo.
  2. Realizzare l’isolamento del tetto.
  3. Avere i doppi vetri agli infissi.
  4. Usare caldaie a condensazione.
  5. Adozione di impianti energie alternative per la produzione di acqua calda* e di energia*(pannelli solari termici, fotovoltaici, centraline eoliche ecc…).
  6. Ridurre i consumi di riscaldamento evitando temperature superiori ai 18° in inverno.
  7. Razionalizzare l’uso di condizionatori, mantenendo temperature non inferiori ai 27° ed una differenza di temperatura con l’esterno non superiore a 5°.
  8. Usare i condizionatori come deumidificatori per ridurre la percezione di calore dovuta all’afa.
  9. Promuovere ed adottare l’uso di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale come la bicicletta ed il servizio pubblico.

*L’adozione di questo tipo d’impianti viene considerato col vincolo che la quota di energia prodotta si vada a sostituire e non ad aggiungere a quella,   normalmente, consumata  ( indicare potenza installata prima e dopo la realizzazione dell’impianto).

SEZIONE E – EDUCAZIONE AMBIENTALE ED INFORMAZIONE MIRATA ALLA FORMAZIONE DI CITTADINANZA ATTIVA

Le azioni da adottare sono:

  1. Promuovere l’adesione al Protocollo.
  2. Diffondere informazioni sulle “Buone Pratiche” inerenti al Risparmio Idrico, ed Energetico e sulla Riduzione dei Rifiuti.
  3. Promuovere la conoscenza delle Aree Umide per creare  una diffusa consapevolezza del Beneficio che deriva dalle Aree Umide.
  4. Adottare un’Area Umida per la sua tutela interessandosi del suo restauro o mantenimento. Ai  fini del punteggio sono valide anche azioni di restauro rivolte ad Aree Ambientali di interesse generale: naturali, seminaturali, abbandonate.
  5. Supportare e promuovere iniziative di Educazione Ambientale e compagne d’Informazione obbligatorio per gli ENTI  e consigliato   per  Soggetti  di altra natura.
  6. Realizzare e promuovere eventi mirati alla tutela dell’Acqua e delle Aree.
  7. Mantenere periodicità e continuità delle iniziative sulla tutela dell’Acqua e delle Aree Umide. Il numero delle iniziative promosse deve essere 7-10 all’anno

SEZIONE F- CERTIFICAZIONE AMBIENTALE

La certificazione Ambientale è richiesta per agli Enti  ed alle Attività Produttive per promuovere il principio di  “agire locale e pensare globale” per evitare di caricare i problemi  ad altri senza risolverli.

Azioni da considerare:

  1. Approvazione e diffusione del documento di politica ambientale e nomina del Responsabile Gestione Ambientale  (ENTI)
  2. Avvio e attuazione Sistema di Gestione Ambientale (ENTI)
  3. Possesso certificazione ambientale ISO 14001
  4. Ottenimento registrazione EMAS
  5. Adozione da parte degli ENTI e delle Attività Produttive degli Acquisti Verdi oltre il 30%  degli acquisti Totali previsto dalla normativa   per gli ENTI.
  6. Acquisto abituale da parte dei Cittadini di alimenti di agricoltura integrata, di agricoltura biologica/biodinamica, del mercato locale ed equosolidale

 SEZIONE G –  PROMUOVERE  PARTECIPAZIONE,  CONDIVISIONE E COLLABORAZIONE

  1. Promuovere la Partecipazione agli atti di governo del Territorio con procedimenti di Democrazia Partecipata.
  2. Promuovere la partecipazione ad eventi, incontri pubblici, progetti e quant’altro sulla Tutela dell’Acqua e delle Aree Umide.