BUONE NUOVE SUL LAGO DI MASSACIUCCOLI

Nel Lago ricompare una pianta di fondale, la Najas marina.

È stato presentato un progetto europeo

per ingrandire Il fitodepuratore di San Niccolò.  

In questi giorni si sono svolti 3 interessanti incontri sul Lago di Massaciuccoli. Le notizie sono state confortanti. Andrea Fontanelli dell’Oasi LIPU ha segnalato che da circa 3 anni dalla fine di giugno e per tutta la stagione estiva, nel settore orientale del Lago, si assiste  al rigoglioso sviluppo della Najas marina, volgarmente conosciuta come “ranocchia maggiore”.

Lago di Massaciuccoli Najas-marina

Una pianta d’acqua dolce che può vegetare anche in acque salmastre.  In passato, segnalata nel Lago da studi dell’università di Pisa, ma con una copertura trascurabile, inferiore all’1% nelle aree di campionamento. Probabilmente, il recente  sviluppo dipende dal ridotto carico, nelle acque del Lago,  di Azoto e di Fosforo, parzialmente bloccati dall’impianto di fitodepurazione di S. Niccolò, realizzato dal Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, con il supporto tecnico dell’Università di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna.

impianto-s-niccolo-lago di massaciuccoli

Sviluppato su una superficie di 15 ettari,  è entrato in attività il 26 luglio 2013. In due anni e mezzo, l’impianto ha trattato complessivamente tre milioni e 400 mila metri cubi di acqua del reticolo di drenaggio, prima di farli defluire nel lago. L’abbattimento di nutrienti è stato significativo: grazie all’attività dell’impianto, il carico di fosforo totale nelle acque immesse nel lago è stato abbattuto fino al 70 per cento; il carico dell’azoto totale è stato abbattuto fino al 45 per cento.

Risultati che lasciano ben sperare, dimostrando che salvare il Lago è ancora possibile. Perché questo avvenga è vitale l’impegno di tutti Enti, Attività produttive, Cittadini.