19 GIUGNO 2015 Anniversario Alluvione della Versilia

19 anni dall’alluvione,  sui cambiamenti climatici tante parole e pochi fatti mentre sempre più spesso si verificano eventi estremi e senza precedenti

Ancora si sente l’eco del vento, del 5 marzo, mentre si avvicina la ricorrenza del 19 giugno facendo riemergere i ricordi della distruzione di una pioggia fortissima, prodotta da una nube alta 12 km

alluvione Cardoso 19 giugno 1996
A Pomezzana, in 8 ore si registrarono 440 millimetri di pioggia con punte di 157 mm/ora pari ad una portata, stimata, di .571 metri cubi al secondo. Le ondate di Piena del fiume Versilia raggiunsero i 4-5 metri di altezza, con il loro carico di detriti e fango distrussero Cardoso, danneggiando gravemente Ruosina, Seravezza, Pietrasanta.
19 anni dopo, come in ogni anniversario, si ripete che “Dobbiamo consegnare ai nostri figli un territorio di nuovo sicuro” che “il modo migliore per commemorare le nostre vittime è fare in modo che queste tragedie non si ripetano.” Purtroppo alle parole non corrispondono i fatti. Le case sono state ricostruite ma poco o nulla è stato fatto per ridurre le emissioni di Anidride Carbonica (CO2) e questo aumenta l’intensità dell’Effetto Serra accelera i Cambiamenti Climatici fa crescere la frequenza di eventi estremi come, le tempeste di vento, la siccità, le alluvioni, i caldi equatoriali, i freddi polari.
Così la “messa in sicurezza del Territorio” diventa una chimera di cui ogni anno si favoleggia ripetendo “mai più”, curando “la febbre” ma non la “malattia” che continua ad aggravarsi.
Nel 2014 la CO2 ha superato, in atmosfera, in meno di 50 anni, le 400 parti per milione (ppm) ed è stato l’anno più caldo finora mai registrato . Per millenni il Pianeta era rimasto all’interno delle 200 ppm. L’unica “Sicurezza” è che tutto cambierà. L’augurio è che questo possa diventare patrimonio comune per fronteggiare insieme, nel migliore dei modi quanto accadrà.